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VILLORBA CORSE CON ZARDO REGINA NEL GT IN MONTAGNA

VILLORBA CORSE CON ZARDO REGINA NEL GT IN MONTAGNA

zardo - pedavena

Villorba, 8 settembre 2009 - Il week-end appena trascorso ha sancito la chiusura dell’ennesima trionfale stagione della Scuderia Villorba Corse all’esordio nell’impiego delle vetture GT in montagna.

Dopo un triennio di grandi soddisfazioni tra le gran turismo in pista, il team di Raimondo Amadio ha accettato la sfida di misurarsi anche nella velocità in salita, disciplina molto amata dal manager trevigiano che però negli anni era stata affrontata con le potenti vetture sport prototipo prima e con le formula 3000 in seguito.

La stagione 2009, figlia di un accordo tra la struttura trevigiana e la Michelotto di Padova, braccio  operativo

di Ferrari nelle attività extra F1, ha visto invece un impegno nel GT schierando la bellissima F 430 GT2 che, non solo ha rappresentato una delle maggiori novità tecniche della stagione, ma ha dimostrato sin da subito di essere un arma vincente che ha letteralmente sbaragliato la concorrenza delle ben più potenti GT1.

Testimonianza della validità della strategia Villorba Corse è stato il numero impressionante  di vittorie: 9 su 10 gare. L’unico scettro sfuggito di mano al team trevigiano è stata l’affermazione alla coppa Paolino Teodori che, qualora non fosse stato deciso di proseguire anche in gara con lo sviluppo vettura, senza dubbio alcuno avrebbe rappresentato la decima affermazione su 10 gare disputate.

Se da un lato la scelta vettura è stata azzeccatissima, altrettanto felice è stata la scelta del pilota. Un solo nome poteva essere speso e cioè quel Denny Zardo che con la scuderia trevigiana ha scritto ormai una serie impressionante di successi sportivi.

E sulla linea guida dell’intera stagione si è chiuso anche l’ultimo appuntamento del 2009 in montagna targato Villorba Corse.

Teatro dell’operazione questa volta è stata la bellissima Pedavena Croce d’Aune (BL) che con i suoi 10,226 km di tracciato molto selettivo ha offerto un grande spettacolo ai tanti fan di Villorba Corse e di Denny Zardo giunti per festeggiare insieme una vittoria annunciata.

Le prove del sabato hanno rappresentato ancora una volta, e nonostante i 44 punti di vantaggio accumulati, un‘interessante sezione di sviluppo vettura grazie all’impiego di alcuni nuovi particolari forniti dalla Michelotto. E i rilievi cronometrici ancora una volta hanno nascosto il vero potenziale messo in atto dalla struttura trevigiana.

La domenica di gara, per l’ennesima volta, ha visto la folta schiera di avversari soccombere impotenti allo strapotere squadra–pilota schierato da Raimondo Amadio.

Leo Isolani, primo dei diretti inseguitori, ha dovuto per la nona volta sotterrare ogni buon pronostico della vigilia ritornando alla realtà dei fatti. Poco più di quattro secondi inflittigli da Zardo sui 10,226 km di gara sono bastati per spegnere quel barlume di speranza che la matematica aveva lasciato vivo dopo la gara di Gubbio.

“Cogliere la nona vittoria su dieci partecipazioni – commenta Amadio – è di per sé eloquente sul lavoro svolto in questa stagione. Un successo di queste dimensioni arriva indubbiamente anche grazie al grande lavoro di sviluppo vettura e pneumatico che abbiamo brillantemente portato avanti nel corso della stagione rispettivamente con Michelotto e con Avon. Per il resto non credo ci sia tanto da aggiungere poiché i risultati parlano già abbondantemente da soli.”

A chi lo ha incalzato nel post gara sulla scommessa tecnica vinta con la scelta di una vettura meno potente che ha però sbaragliato la concorrenza il manager trevigiano ha risposto laconicamente:

“Non esistono ad oggi strutture tecniche in grado di contrastare la nostra esperienza in montagna. Sicuramente la scelta di battagliare nella categoria GT poteva rappresentare un incognita, ma vista la qualità dei nostri partner tecnici (Michelotto e Avon) e la classe indiscussa di Zardo,  partivamo già sicuri di disputare una stagione di successo. Le sfide e le scommesse fanno poi parte del nostro DNA, ne abbiamo fatte e vinte più di una in passato e non smetteremo di farne e possibilmente di vincerne anche in futuro”.

 

Villorba Corse Press Office

 

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