I PROTAGONISTI DEL C.I.V.M. HANNO “PROVATO” LA 54^ COPPA NISSENA
Accesa giornata di prove cronometrate per i 205 concorrenti iscritti alla seconda prova del Campionato Italiano Velocità Montagna che prenderà il via domani alle 9. Le diverse strategie e pretattiche assicurano grande spettacolo ed incertezza di risultato alla corsa siciliana. Merli su Lola tra i migliori interpreti del tracciato, qualche noia per l’esordiente Osella di Faggioli.
Caltanissetta 3 maggio 2008. Scatterà domani domenica 4 maggio alle 9, la seconda prova del Campionato Italiano Velocità Montagna sui 5,450 Km che da Ponte Capodarso portano al Villaggio Santa Barbara alle porte di Caltanissetta, coprendo un dislivello di 226,20 metri ed una pendenza del 4,15%, sulla SS 122. Già dalla giornata di prove la zona partenza, il tracciato e la zona arrivo sono state invase dalla folla di pubblico che si prevede in aumento per la gara. Subito dopo la prima, si svolgerà la seconda manche di gara a cui seguirà la cerimonia di premiazione presso il parco chiuso al villaggio Santa Barbara. Un tracciato tecnico tutto da interpretare per chi mira alla vittoria, così i piloti del tricolore hanno cercato di individuare le migliori regolazioni da adottare in gara, animando la battaglia delle strategie sin dalle due manche di prova.
Il trentino Christian Merli, neo vincitore della Monte Erice, al volante della Lola Zytek della Promotor Sport di gruppo E/2M è stato tra i migliori interpreti del tracciato in prova, cercando le regolazioni più precise per la sua monoposto, come il calabrese compagno di Team Rosario Iaquinta, soddisfatto delle risposte della sua Lola, sulla quale ora necessitano lavori di rifinitura. Al suo esordio italiano con la Reynard F. Nippon con Motore Mugen e curata dalla Villorba Corse, il plurititolato veneto Danny Zardo, cerca di riabituarsi al più presto alle salite tricolori ed alla guida della monoposto, con la quale ha compiuto due manche, intento a capire la vettura ed il tracciato, lamentando dei rapporti al cambio troppo corti nella prima salita di prove ed un retrotreno eccessivamente ballerino. Seppur buon interprete del percorso, il toscano David Baldi ha cercato delle soluzioni più redditizie sulla sua Lola Zytek 02 seguita dal Team Faggioli, soddisfatto del lavoro delle gomme. L’agrigentino Luigi Bruccoleri dopo una buona regolazione d’assetto nella prima manche, è stato limitato nella seconda dall’afflosciamento della gomma anteriore destra. In classe 2000 bene in evidenza il locale Roberto Lombardo sulla Formula Renault, a cui si cercherà di contrapporre il giovane figlio d’arte Samuele Cassibba su vettura uguale. Il brindisino di Fasano Oronzo Pezzolla adotterà dei rapporti al cambio più lunghi sulla sua Gloria CP7 – Suzuki seguita dall’Autosport Sorrento, sulla quale è stata cambiata la trasmissione dopo Erice. In classe 1000 ancora in ottima evidenza il giovanissimo campano Renato Cuomo e la sua Gloria B5M – Suzuki, che promette nuovamente battaglia al bresciano Nino Ghidini al volante della Ghipard – Suzuki, più adatta a percorsi dove occorre agilità. A proprio agio sullo scorrevole tracciato del centro Sicilia anche la Predator’s motorizzata Suzuki del reggiano Corrado Cusi.
In gruppo CN subito in evidenza il ventiduenne locale Alberto Chinnici, che ha subito verificato le regolazioni della sua Osella PA 21/S Honda del Team Faggioli, fiducioso nella conoscenza del tracciato di casa. Per il bresciano compagno di squadra Giulio Regosa, il set up scelto sulla sua Osella PA 21/S Honda, sarà quello da tenere per la gara, dove dovrà tra gli altri, difendersi dal trapanese Salvatore Anelli su vettura uguale. In difficoltà sui tratti d’asfalto non perfettamente omogenei il giovane campano Lorenzo Mossucca anche lui su Osella PA 21/S Honda. Nella classe maggiore fino a 3000 CC. sarà sfida in gara tra il tarpanese Rocco Aiuto su Osella PA 20/S e l’ennese di Centuripe Angelo Palazzo su GISA BMW.
In gruppo E/2B qualche problema alla meccanica dell’assetto ha fermato la prima salita di prova dell’ esordiente ed attesa Osella PA 27/S – BMW affidata al 5 volte tricolore Simone Faggioli, sulla quale il costruttore sta lavorando insieme al pilota fiorentino, soprattutto per trovare le più efficaci soluzioni d’assetto. L’obiettivo è insidiare le formula. Nuovo duello annunciato tra il ragusano Giovanni Cassibba su Osella PA 20/S BMW, che ha disputato le prove studiando la tattica di gara da adottare ed il calabrese Carmelo Scaramozziono, che ha invece testato le risposte della sua Breda BMW. Tra i due potrebbe interporsi il partenopeo Piero Nappi al volante della Osella PA 21/S Honda del Team Dalmazia sempre più sviluppata nelle regolazioni d’assetto e di motore.
Da solo in gruppo GTM il teramano Marco Gramenzi al volante della Chrysler Viper, dovrà soltanto confrontarsi con la concorrenza più potente.
Studiano attentamente il tracciato i piloti del gruppo E1, tutti concentrati sulla opportuna strategia di gara. Il bolognese Fulvio Giuliani ha compiuto due manche attento alle risposte del nuovo motore della sua Lancia Delta EVO, appena montato dopo la rottura ad Erice, fiducioso nelle due salite di gara. Il calabrese Eugenio Molinaro effettuerà delle regolazioni diverse all’assetto della sua Alfa Romeo 155 GTA, con la quale ha dovuto prestare particolare attenzione sui tratti più sconessi. Il teramano Roberto Di Giuseppe ha scelto di non partire nella prima manche per sostituire il cambio apparso troppo rumoroso, nel nuovo però vi sono rapporti un po’ corti per il tracciato nisseno. Manche di prova dedicate a conoscere il percorso per il toscano Fabrizio Pandofli alla sua prima Coppa Nissena, al volante dell’Alfa 155 V6 ex DTM con rapporti di cambio troppo corti, soprattutto alla 6^ marcia. In classe 2000 previsto un altro avvincente duello tra il trapanese Vincenzo Mazzara ed il calabrese Perry Collia, enterambi su Ranault Clio.
In Gruppo A il salernitano Francesco Paolo Cicalese vuole mirare a guadagnare i primi punti della stagione al volante della nuova Mitsubishi Lancer EVO curata da D’Antuono, soddisfatto delle risposte di assetto e cambio, ma consapevole dello sviluppo necessario sul motore che si è ammutolito per un attimo nella seconda manche. Clima caldo in classe 2000, dove il leader Giuliano Pirocco difenderà la sua posizione al volante della Peugeot 306 dell’Antonelli Sport, sulla quale lamenta dei rapporti di cambio un po’ corti. Il catanese Salvatore D’Amico punta tutto sull’assetto della sua nuova Renault Clio RS sulla quale è stato montato il motore di scorta dopo le noie elettroniche ad Erice. Esordio stagionale per il triestino Paolo Parlato al volante della Honda Civic Type-R della quale si è detto subito soddisfatto. Motore di scorta anche per la Peugeot 106 1.6 16V di classe 1600 del toscano Lorenzo Bindi, che punta a raccogliere punti utili dopo lo stop di Erice. Il diretto avversario, il calabrese Domenico Chirico ha effettuato due manche di prova per scegliere il giusto assetto da adottare sulla sua Peugeot 106 1.6 16V.
Incandescente sin dalle prove il gruppo N nel quale l’attuale leader Lino Vardanega ha mostrato la chiara intenzione di usare tutta la sua esperienza per difendere il comando al volante della sua BMW M3. Sfida aperta in classe 2000, tra le Renault Clio del piemontese Giovanni Regis, del pugliese Oronzo Montanaro, di nuovo in piena forma dopo il guasto all’idroguida di Erice e quella del potentino Achile Lombardi che ha ripristinato il cambio dopo Erice, ma a tutti sembra voler sbaragliare la strada il siciliano “Luis”. Tra le Honda Civic neo arrivo per il veneto detentore della coppa 2007 Romy Dall’Antonia, che cercherà di recuperare la gara persa, dovrà vedersela con il pugliese Antonio Cardone in ottima forma e subito a suo agio sul percorso. In classe 1600 subito in evidenza il trapanese Sergio Alogna su Peugeot 106 16.6 16V, il pugliese Giovanni Lisi alla sua prima Coppa Nissena ha capito che si deve attaccare dal primo metro di gara, mentre il calabrese Gianlica Rodinò lamenta dei rapporti di cambio un po’ corti per il tipo di gara, ma è soddisfatto del feeling crescente col tracciato. Adatta alla corsa sembra la 106 del ventenne campano Antonio Vivone, per i giusti rapporti e per l’adeguato assetto. Da tenere d’occhio la Citroen Saxo del pilota e preparatore locale Calogero Lombardo, subito a suo agio sul tracciato di casa.
In coda al C.I.V.M. si è corsa la prima manche della gara riservata alle autostoriche dove nel terzo raggruppamento il miglior tempo è stato quello di Giampaolo Ceraolo su Lucchini Alfa Romeo in 2’27”373; il secondo raggruppamento se lo è aggiudicato Domenico Guagliardo su porsche 911 in 2’30”632; successo nel primo raggruppamento per Manlio Munafò su Alfa Romeo Giulia GT, in 3’05”388. Aggiornamenti, approfondimenti e classifiche sul sito www.acisportitalia.it.
