DENNY ZARDO SU REYNARD HA VINTO LA 54^ COPPA NISSENA
Il trevigiano all’esordio italiano al volante della F. 3000 Nippon motorizzata Mugen si è aggiudicato la seconda prova del Campionato Italiano Velocità Montagna. Eccellente secondo posto per l’esordiente Osella PA27/S BMW di Simone Faggioli. Terzo Christian Merli su Lola Zytek che rimane leader del gruppo E/2M. Chinnici con l’ Osella PA 21/S migliore tra le CN, Scaramozzino e la Breda BMW primi di gruppo E/2B, alla Chrysler Viper di Gramenzi i punti del GTM, Pandolfi al comando in E1 con l’Alfa 155 V6, Chirico su Peugeot si rafforza in testa al gruppo A vinto da Sambuco, Regis e la Renault in vetta al gruppo N vinto da Vardanega con la BMW.
Il pilota trevigiano, già vincitore della corsa nel 2005, anno in cui vinse il titolo italiano, nelle due salite di prove ha cercato le soluzioni che gli hanno permesso di portare la sua Reynard della Villorba Corse di gruppo E/2M, alla vittoria della corsa siciliana. Zardo ha adottato dei rapporti di cambio più lunghi ed ha poi cercato in gara una assetto che rendesse la vettura più stabile sul posteriore, dopo la prima manche dove si è dovuto impegnare a fondo per evitare errori.
Eccellente secondo posto per il cinque volte tricolore ed europeo 2005 Simone Faggioli al volante dell’esordiente Osella PA 27/S con motore BMW, staccato di 4”243 dal vincitore, che ha duellato ardentemente nelle due manche di corsa con Christian Merli e la sua Lola. Al fiorentino sono bastate le due manche di prova per capire le regolazioni più efficaci e più urgenti da adottare sulla nuova vettura costruita dalla casa potentina di Atella, con il preciso obiettivo di contrastare le formula. Si è lavorato molto sull’assetto, confidando nell’ottimo potenziale del propulsore già capace di erogare 420 cavalli.
Eccellente secondo posto per il cinque volte tricolore ed europeo 2005 Simone Faggioli al volante dell’esordiente Osella PA 27/S con motore BMW, staccato di 4”243 dal vincitore, che ha duellato ardentemente nelle due manche di corsa con Christian Merli e la sua Lola. Al fiorentino sono bastate le due manche di prova per capire le regolazioni più efficaci e più urgenti da adottare sulla nuova vettura costruita dalla casa potentina di Atella, con il preciso obiettivo di contrastare le formula. Si è lavorato molto sull’assetto, confidando nell’ottimo potenziale del propulsore già capace di erogare 420 cavalli.
Tra i prototipi del gruppo CN successo per il deciso ventiduenne locale Alberto Chinnici, decimo al traguardo, che ha usato l’esperienza accumulata e molta determinazione anche su un fondo insidioso, per portare alla vittoria la sua Osella PA 21/S Honda curata dal Team Faggioli, con la quale ha attentamente studiato il tracciato in prova ed attaccato con decisione in gara. Seconda piazza di gruppo per l’ennese di centuripe Angelo Palazzo in gran spolvero con la sua GISA BMW. Terzo sul podio il bresciano Giulio Regosa, compagno di squadra di Chinnici ed anche lui al volante della Osella PA 21/S, non perfettamente a suo agio sul fondo delle due salite di gara. Quarto il giovane lucano Lorenzo Mossucca su Osella PA 21/S Honda, un po’ limitato dal fondo scivoloso, che ha scavalcato il trapanese salvatore Anelli su vettura uguale.
Dall’annunciato duello per il successo in gruppo E/2B è uscito vincitore il calabrese Carmelo Scaramozzino, 8° al traguardo, che ha attaccato tenacemente con la sua Breda BMW nella seconda manche, recuperando lo svantaggio dal partenopeo Piero Nappi migliore nella prima con la sua Osella PA 21/S Honda- Dalmazia con la quale ha chiuso al 9° posto, terza piazza per un costante ragusano Giovanni Cassibba che non ha assunto rischi soprattutto nei tratti scivolosi con la sua Osella PA 20/S BMW.
Marco Gramenzi unico concorrente di gruppo GTM, ha approfittato per provare diverse regolazioni aerodinamiche e d’assetto sulla sua Chrysler Viper.
In gruppo E1 il toscano Fabrizio Pandolfi ha centrato la sua seconda vittoria perfettamente assecondato dalla sua Alfa 155 V6, sulla quale sono stati sostituiti i corti rapporti al cambio dopo le prove, poi Pandolfi ha saputo difendersi dai pericolosi attacchi portati nella seconda manche dal bolognese Fulvio Giuliani con la sua Lancia Delta EVO, in rodaggio dopo il guasto al motore subito ad Erice. Fuori dai giochi nella prima manche le due Alfa 155 GTA, sicure prime attrici del gruppo, del teramano Roberto Di Giuseppe e del calabrese Eugenio Molinaro entrambe per guasto meccanico. In classe 2000 successo per il calabrese Perry Collia, nonostante qualche traverso di troppo nella prima manche per la sua Renault Clio Rs, con la quale ha preceduto la gemella del catanese “Iver”.
In gruppo A acuto del campano Luigi Sambuco su Peugeot 106 1.6 16V di preparazione Catapano, autore di una aggressiva seconda manche dove ha recuperato il gap e battuto per soli 19 millesimi di secondo il calabrese e diretto avversario Domenico Chirico, che comunque rimane leader di gruppo con la sua 106. Terza piazza per il toscano Lorenzo Bindi venuto a Caltanissetta a cercare punti utili con un motore di scorta sulla sua Peugeot 106. A ridosso del podio di gruppo il campano Francesco Paolo Cicalese, soddisfatto dell’assetto della sua Mitsubishi Lancer EVO nella prima salita, ma non contento ancora del motore e della trasmissione, bisognosi di adeguato sviluppo. In classe 2000 il pescarese Giuliano Pirocco, risolti i problemi d’assetto sulla sua Peugeot 306 è riuscito a sovvertire il risultato della prima manche e precedere sul traguardo la Renault Clio RS del catanese Giuseppe Cardillo e l’Alfa 147 di Ferdinando Cimarelli.
In gruppo N successo pieno della potente BMW M3 di preparazione Giust del veneto Lino Vardanega, che nella prima salita ha anche commesso qualche errore non determinante. Si è pericolosamente avvicinato molto al leader, il veneto Romy Dall’Antonia, vincitore della classe 2000 e 2° di gruppo, con la su a Honda Civic Type-R di preparazione Foltran sempre perfetta, sulla quale tutto ha funzionato a dovere in particolare le gomme e le ruote da 16’ che hanno garantito la miglior coppia e la velocità ottimale. Terzo sul podio il bravo piemontese Giovanni Regis, che sale in vetta alla classifica di gruppo, privato di migliori ambizioni per due errori di troppo nella prima manche, al volante della nuova Renault Clio RS preparata da Ciarcelluti, che già ha mostrato di essere assai competitiva e di avere un alto potenziale. Quarta piazza di gruppo e terza di classe per il pugliese Oronzo Montanaro, molto a sua agio sul tracciato di gara. In classe 1600 si è imposto il trapanese Sergio Alogna su Peugeot 106 1.6 16V, seguito dal giovane campano Antonio Vivone, convincente con la sua 106 perfettamente regolata da D’Antuono.
In coda al C.I.V.M. anche le vetture del gruppo E3 tra le quali ha vinto ancora il trapanese Gaspare rizzo su Ford Escort Cosworth con il tempo di 5’22”643.
Tra le autostoriche in gara, che in testa alla prima manche di gara hanno disputato la loro seconda salita, dopo la prima manche di ieri, successo in primo raggruppamento per Manlio Munafò su Alfa Romeo Giulia GT in 6’08”984, vincitore di entrambe le manche. Domenico Guagliardo si è confermato in testa al 2° raggruppamento al volante della Porsche 911 con il tempo totale di 5’16”067. Miglior tempo nel terzo raggruppamento nelle due salite per Giampaolo Ceraolo su Lucchini Alfa Romeo, che ha totalizzato il tempo di 4’55”732.
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